Giana Erminio: la storia del club di Gorgonzola in Serie C
Lo stadio comunale di Gorgonzola sorge a due passi dal Naviglio della Martesana, in una cittadina dell’hinterland milanese dove il calcio professionistico ha un nome e un cognome. È quello del Giana Erminio, club di Serie C con una delle denominazioni più insolite d’Italia e con una storia che vale più di una partita.
Un nome che è un cognome
Erminio Giana era un sottotenente alpino del Battaglione “Aosta”, legato a Gorgonzola, caduto sul Monte Zugna il 28 giugno 1916 a soli 19 anni e decorato con la medaglia d’argento al valor militare. In città si decise di ricordarlo con una squadra di calcio che ne portasse il nome, adottato tra il 1932 e il 1933.
Il risultato è un’unicità: il Giana Erminio è l’unico club di un campionato nazionale italiano a chiamarsi con un nome e cognome. La madre del giovane sostenne materialmente la squadra e, per riconoscenza, la società scelse una maglia nera con bordi bianchi, in segno di lutto. Solo in seguito arrivarono i colori biancazzurri.
Dalle radici del 1909 a Bamonte e Albè

Le radici sono più antiche del nome. Nel 1909 un gruppo di giovani gorgonzolesi fondò l’Unione Sportiva Argentia, dall’antico toponimo latino della città. Seguirono stop e rifondazioni, e per decenni il club rimase nei campionati regionali lombardi, tra Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza.
La svolta porta due firme. Nel 1985 l’imprenditore caseario Oreste Bamonte rilevò la società, dandole solidità economica. In panchina ha poi segnato un’epoca Cesare Albè, allenatore per oltre vent’anni fino al 2018 e da allora dirigente con delega all’area tecnica. Una continuità di gestione rara anche per club molto più grandi.
Il racconto che Il Foglio ne fece nel 2018 restituisce bene lo spirito del club: Albè, cresciuto calcisticamente in oratorio e abituato ai campi di provincia, nel 2014 dovette iscriversi al corso per allenatori professionisti, e continuò per anni a fare il punto con il presidente ogni sabato mattina nella sede del caseificio.
La scalata fino alla Serie C
Tra il 2011 e il 2014 la Giana vinse tre campionati consecutivi: Promozione, Eccellenza e Serie D. Nel 2014 arrivò la Lega Pro, la prima volta tra i professionisti dopo oltre un secolo di dilettantismo.
Lo stadio andava adeguato, e per buona parte della prima stagione le gare casalinghe si giocarono al Brianteo di Monza. Il rientro a Gorgonzola avvenne il 21 marzo 2015. La prima salvezza arrivò il 1º maggio 2015 a Bolzano, con un turno d’anticipo, e si ripeté l’anno dopo a Padova. In quelle stagioni la rosa mescolava ragazzi del vivaio, giocatori presi a poco prezzo dai dilettanti e qualche professionista d’esperienza.
Poi il salto di qualità: nel 2016-17 e nel 2017-18 arrivarono i playoff per la promozione in Serie B, risultato mai raggiunto prima.
Il percorso non è stato lineare. Nel 2022 è arrivata la retrocessione in Serie D, seguita da un solo anno di purgatorio: il girone vinto con una giornata d’anticipo e il ritorno in C nell’aprile 2023, con una finale di Coppa Italia di categoria.

Lo stadio e il pubblico
Il comunale è stato ampliato tra il 2014 e il 2015 e oggi ha tre tribune interamente a sedere. Non è uno stadio da grandi numeri: il seguito è quello di una realtà di provincia, con un tifo che si fa notare tra bandiere e striscioni in gradinata.
Per chi fotografa è un vantaggio: distanze corte, dettagli ovunque e un’atmosfera che nei grandi stadi si perde.
Il vivaio come scelta
Il filo che tiene insieme il club è la scelta dei giovani. La prima squadra viene costruita con risorse limitate e con molti ragazzi del territorio. Il settore giovanile comprende Primavera 3, Under 17, 16 e 15, oltre a una sezione femminile. Nel 2018-19 la Berretti è diventata la prima squadra giovanile gorgonzolese a qualificarsi alla fase nazionale del campionato, e già nel 2015 tre giocatori della Berretti erano stati promossi in prima squadra: segnali di un progetto costruito nel tempo e non improvvisato.

Mario Tacchinardi, allenatore dal 29 settembre 2026, ha indicato proprio questo come il motivo per cui considera la Giana un riferimento in Serie C.

Un grazie a Matteo Bolzoni
Le fotografie che accompagnano questo articolo sono di Matteo Bolzoni, che ha seguito il Giana Erminio allo stadio di Gorgonzola. Il suo profilo Instagram è @_matteobolzoni_.
Per approfondire: la storia del club e il sito ufficiale dell’A.S. Giana Erminio.
