Franco Baresi: vent’anni di fedeltà, l’emblema di un calcio che non esiste più
La carriera di Franco Baresi, capitano del Milan per quindici stagioni: scudetti, Coppe dei Campioni e il rientro lampo di USA ’94.
Raccontiamo storie autentiche di uomini e donne che, con le loro imprese e il loro spirito, ci hanno davvero colpito. Ogni racconto è un viaggio nel cuore dell’atletica, del cuore e della passione sportiva — capace di ispirare e restare nella memoria.
La carriera di Franco Baresi, capitano del Milan per quindici stagioni: scudetti, Coppe dei Campioni e il rientro lampo di USA ’94.
Niki Lauda: dall’incendio al Nürburgring al ritorno a Monza in 42 giorni, fino alla scelta di ritirarsi a Fuji. La storia del pilota che calcolava la paura.
La squadra di fotografi ufficiali del Manchester City: organizzazione, posizioni sorteggiate e flusso di lavoro in tempo reale.
Pushing Boundaries: come Rainer Eder porta la fotografia sportiva fuori dalla montagna, tra cave, navi arrugginite e nastri trasportatori
Muhammad Ali non è stato solo il più grande pugile di tutti i tempi. È stato un uomo che ha scelto chi essere — sul ring e fuori — quando farlo aveva un costo altissimo. La storia di un atleta che ha trasformato lo sport in identità.
A 64 anni, Diana Nyad attraversò a nuoto lo Stretto della Florida da Cuba a Key West: 110 miglia, nessuna gabbia anti-squali, quinto tentativo in trentacinque anni. La storia di un’ossessione che non ha una sola risposta.
L’8 maggio 1978, la comunità scientifica era concorde: sopra gli 8.000 metri senza ossigeno supplementare, il cervello umano smette di funzionare. Prima la perdita di coscienza, poi la morte. Era fisiologia, non opinione.Reinhold Messner lo sapeva. Salì lo stesso.Quel giorno, insieme a Peter Habeler, raggiunge la vetta dell’Everest a 8.848 metri senza una singola boccata…
Dalla corazza della Formula 1 al volto scoperto sulla handbike. Non è solo la cronaca di una rinascita, ma il racconto di come un uomo abbia dimostrato che il traguardo non è una linea fissa, ma un orizzonte da ridisegnare ogni giorno
Bruno Neri giocò in Serie A durante il ventennio, vestì la maglia azzurra, poi prese un fucile e salì sull’Appennino. La storia di un uomo che costruì la propria scelta nel tempo — e non tornò più indietro
Roma, 1960. Una giovane donna nera del Sud degli Stati Uniti conquista tre ori olimpici e riscrive la storia dell’atletica. Ma la storia di Wilma Rudolph inizia molto prima, con un tutore alla gamba e una diagnosi che sembrava una condanna.
Eliud Kipchoge ha vinto tutto quello che un maratoneta può vincere. Ma la sua storia più importante non è il record del mondo o l’impresa di Vienna: è la capacità di restare integro anche quando il limite si fa sentire davvero.
Il 26 luglio 1980, Sara Simeoni salta 1,97 metri e vince l’oro olimpico a Mosca. La storia di una campionessa costruita centimetro per centimetro, lontano dai riflettori — e di un salto che non ha smesso di insegnare nulla.
Venticinque anni con la stessa maglia, cinque Champions League, un licenziamento silenzioso. Paolo Maldini non è stato solo un campione: è stato una misura. La storia di un uomo che non ha mai smesso di essere fedele a una sola idea
La Mano de Dios di Maradona ai Mondiali del 1986 è molto più di un gol irregolare. È una fotografia che racconta un conflitto, un genio e un momento che lo sport non ha dimenticato.
Pietro Mennea, il record del mondo dei 200 metri a Città del Messico nel 1979, l’oro olimpico di Mosca 1980 e una carriera costruita sul metodo e sulla disciplina. La storia di un atleta che ha fatto del lavoro la sua arma principale.
Il 24 giugno 1995 Nelson Mandela consegnò la Coppa del Mondo di Rugby a Francois Pienaar. Un fotografo AFP era abbastanza vicino da catturare non la premiazione, ma il momento. Ecco perché quella foto ha attraversato la storia.
Didier Drogba e il suo appello per la pace. Un gesto che aprì uno spiraglio in un Paese in guerra. Quando lo sport diventa qualcosa di più grande.
Nel 2015 Yusra Mardini nuotò per tre ore trascinando un gommone di profughi verso la salvezza. Un anno dopo gareggiò alle Olimpiadi con il Team Rifugiati. Una storia di sport e umanità.
La storia della Homeless World Cup: quando il calcio diventa inclusione.
La storia di Nader al-Masri, il maratoneta di Gaza che ha trasformato la corsa in un atto di libertà. Quando lo sport diventa resistenza e testimonianza umana.