Canon EOS R8 Mark II: 40 fps e stabilizzatore in una full frame compatta
Il compromesso è noto a chi passa ore a bordo campo: un corpo leggero da portare tutto il giorno di solito rinuncia a raffica, stabilizzazione o a entrambe. La Canon EOS R8 Mark II, annunciata a metà settembre 2026, prova ad accorciare la distanza con un sensore full frame da 24,2 megapixel, stabilizzatore integrato a 5 assi e raffica fino a 40 fotogrammi al secondo con otturatore elettronico.
Le informazioni raccolte qui vengono dalla scheda ufficiale di Canon e da quattro recensioni uscite al lancio, con ogni giudizio attribuito a chi lo ha espresso. Sono prime impressioni, non test prolungati su un campo di gara.
Cosa cambia rispetto alla R8
Sensore e processore DIGIC X restano quelli della R8 originale, come ricorda Digital Camera World. A cambiare sono le parti che contano quando l’azione si fa veloce. Canon dichiara uno stabilizzatore fino a 7,5 stop (misura CIPA con un obiettivo specifico), un buffer più ampio, circa il 30% di RAW e il 58% di JPEG in più rispetto alla R8 nelle condizioni di test Canon, e un multi-controller per spostare il punto AF con il pollice.

PetaPixel apprezza proprio il joystick AF, assente sulla R8. Per chi segue una partita di basket o una gara di atletica, spostare il punto senza staccare l’occhio dal mirino è un vantaggio concreto, soprattutto quando il soggetto cambia traiettoria all’ultimo momento.
Raffica e pre-scatto: dove si gioca la partita
I 40 fps sono possibili solo con l’otturatore elettronico: la R8 Mark II non ha otturatore meccanico. Con la prima tendina elettronica la raffica scende a 6 fps. Canon indica, nelle proprie condizioni di test, circa 73 RAW o 190 JPEG di buffer con una scheda UHS-II da 128 GB.
Il pre-scatto è la funzione che interessa di più a chi fotografa sport: registra fino a 20 fotogrammi prima della pressione completa del pulsante, circa mezzo secondo secondo TechRadar. Un salto a rete, un tuffo, il momento esatto di un colpo di testa arrivano spesso un attimo prima del riflesso del dito. PetaPixel definisce la funzione “really nice” per fauna e sport, mentre Cameralabs la ritiene molto più pratica del pre-burst RAW della R8 originale.
Restano due limiti. PetaPixel segnala una perdita di gamma dinamica con l’otturatore elettronico, ma la considera “a relatively small price to pay”, e giudica il rolling shutter abbastanza contenuto: è un’opinione, non una misura. Canon precisa inoltre che il flash non è supportato con l’otturatore elettronico. In palestra o con luci artificiali vale la pena fare qualche scatto di prova prima della gara, per controllare sfarfallio e bande.
Autofocus: affidabile, con qualche riserva
Il sistema è il Dual Pixel CMOS AF II con riconoscimento di persone, animali e veicoli. Canon dichiara una sensibilità fino a -7,5 EV e la funzione Register People Priority, per dare precedenza a volti scelti in anticipo. Cameralabs definisce la modalità Auto “excellent” e la usa come impostazione predefinita; PetaPixel riferisce un tracking buono e nulla di cui lamentarsi.

Digital Camera World è più sfumato. Gli occhi umani vengono agganciati in modo affidabile, mentre con gli animali l’AF funziona bene soprattutto su sfondi semplici e può puntare un ramo davanti al soggetto, con qualche fotogramma perso nel volo di alcuni uccelli. Per lo sport il parallelo è l’azione dietro una rete o in mezzo a più giocatori sovrapposti: meglio prevedere un po’ di margine in più e controllare gli scatti a fine azione.
Impugnatura, batteria e scheda singola
Sull’ergonomia i pareri sono in gran parte positivi. Digital Camera World parla di impugnatura profonda anche con un teleobiettivo montato e di scheda spostata in un vano laterale, non più coperta dalla piastra del cavalletto. Cameralabs ricorda che il corpo pesa 546 g con batteria e scheda, contro i 461 g della R8, e consiglia il grip opzionale a chi ha mani grandi. TechRadar è più freddo: giudica le finiture da fascia entry-level e segnala che il corpo non è tropicalizzato.

La batteria è il punto su cui le recensioni concordano. La LP-E17 è la stessa della R8 e Canon dichiara circa 220 scatti con il mirino e 340 con lo schermo. TechRadar e Cameralabs la indicano come la criticità maggiore e consigliano una batteria di scorta; Digital Camera World riferisce invece di oltre 350 foto in prova con carica residua, a conferma che molto dipende da come si scatta.
Lo slot singolo per schede SD UHS-II non è giudicato un difetto grave da Digital Camera World, mentre Cameralabs nota che i modelli R6 ne hanno due. Per un lavoro in cui nessun fotogramma si può perdere, la mancanza di ridondanza resta un tema da considerare.
Un posto tra la R8 e le sorelle maggiori
Canon colloca la R8 Mark II come full frame compatta da viaggio e indica la EOS R6 Mark II come full frame per fauna, azione e sport. Chi cerca costruzione più robusta e doppio slot può guardare alla Canon EOS R6 Mark III, già trattata da SPORTSHOTS.
TechRadar la definisce un solido aggiornamento per chi è già nel sistema Canon, ma meno competitiva della Nikon Z5 II. Cameralabs ricorda che, a seconda dei prezzi in negozio, la R8 originale scontata può essere l’affare per chi rinuncia a stabilizzatore e joystick.
Come spunto operativo, vale la pena prendere in prestito o noleggiare il corpo per una partita, provando pre-scatto, autonomia con stabilizzatore attivo e AF con ostacoli davanti al soggetto. La Canon EOS R8 Mark II si giudica sul campo più che sulla scheda tecnica.
Per approfondire
Pagina ufficiale Canon EOS R8 Mark II
Recensione di PetaPixel
Recensione di Cameralabs
Su SPORTSHOTS: Canon EOS R6 Mark III per lo sport
