Krystle Wright: la fotografa che vive dentro l’avventura
C’è una differenza sottile ma fondamentale tra fotografare lo sport e vivere lo sport. Molti professionisti scattano da posizioni sicure, con lunghi teleobiettivi e pass stampa al collo. Poi c’è Krystle Wright, fotografa australiana dall’animo nomade, che ha deciso di cancellare qualsiasi barriera tra lei e l’azione.
Per la nostra rubrica Sguardi, oggi ci spostiamo dai bordi campo degli stadi per arrampicarci su pareti rocciose e volare in parapendio, scoprendo lo stile di una delle voci più potenti della fotografia d’avventura contemporanea.

Oltre la documentazione: essere protagonisti dell’azione
Krystle non si limita a documentare dall’esterno; partecipa. Che si tratti di freediving nelle profondità dell’oceano o di spedizioni remote in Pakistan, il suo approccio è totalmente immersivo. Per ottenere i suoi scatti, deve possedere le stesse abilità atletiche dei soggetti che ritrae.
Questo si traduce in un linguaggio visivo unico: le sue foto non sono quasi mai “schiacciate” dalla compressione visiva di un teleobiettivo spinto. Al contrario, Wright usa spesso obiettivi grandangolari che trascinano l’osservatore letteralmente dentro la scena, facendoci sentire il vuoto sotto i piedi o il freddo della neve sulla pelle.

©Krystle Wright / Red Bull Content Pool
La gestione della luce e la vittoria al Red Bull Illume
Il 2023 è stato l’anno della sua consacrazione definitiva con la vittoria assoluta al Red Bull Illume, considerato l’Oscar della fotografia sportiva e d’avventura. Lo scatto vincente è un manifesto del suo metodo di lavoro: la climber Angela VanWiemeersch incastrata in una fessura di roccia a Long Canyon (Utah), illuminata solo dall’interno.
Qui vediamo la tecnica di Krystle al suo apice: la capacità di immaginare uno scatto “cinematografico” in condizioni ambientali estreme. Usa la luce artificiale (flash o luci continue) non per congelare semplicemente l’azione, ma per scolpire il paesaggio, separare il soggetto dallo sfondo e creare un’atmosfera quasi mitologica.
Lo stile di Krystle Wright
Krystle Wright è l’esempio perfetto di resilienza e pianificazione. Ci insegna che la foto perfetta non è frutto solo di impostazioni macchina corrette (ISO, tempi, diaframmi), ma di logistica, fatica fisica e studio del territorio.
Da lei impariamo una lezione preziosa per ogni fotografo sportivo: per raccontare davvero uno sport outdoor, non basta guardare l’atleta, bisogna guardare il mondo in cui si muove. Le sue immagini sono paesaggi grandiosi dove l’uomo è piccolo, vulnerabile, ma incredibilmente coraggioso.

Se cercate ispirazione per uscire dalla comfort zone e portare la vostra fotocamera dove pochi osano arrivare, il suo lavoro è la guida definitiva.
Sito ufficiale: krystlewright.com
