Rugby femminile italiano: il progetto @rhynosmm di Matteo Fasolio per dargli voce
Matteo Fasolio ha giocato con gli Old. Ha allenato bambini U8 per tre anni come educatore FIR. Ha un figlio che porta i tacchetti. Poi un infortunio lo ha fermato sul campo — ma non nei campi: ha continuato ad andarci, stavolta con la macchina fotografica in mano.
Da quell’intuizione è nato @rhynosmm, un progetto editoriale indipendente dedicato al rugby femminile italiano. Nessuna redazione, nessun budget, nessun editore alle spalle. Solo la convinzione che quelle storie esistessero anche se nessuno le cercava.
Il rugby femminile che nessuno racconta
Il rugby femminile italiano sta crescendo. I numeri di tesserati aumentano ogni anno, le competizioni si moltiplicano, la Nazionale è tra le realtà più strutturate d’Europa. Eppure la copertura mediatica resta spesso ferma ai comunicati ufficiali: convocazioni, risultati, classifica.
Matteo ha deciso di fare altro. Ha iniziato a intervistare i protagonisti di questo sport e a scrivere di club che rischiano di chiudere per mancanza di fondi, di ragazze in nazionale senza sponsor, di tutto quello che sta dietro al risultato finale. Ha pubblicato i suoi pezzi su RugbyMeet, una delle principali piattaforme rugbistiche italiane.
Il riscontro è stato immediato: 300.000 visualizzazioni in un mese, partendo da zero. Non è un caso. È la conferma che il pubblico c’è, e che aspettava solo qualcuno che raccontasse quelle storie nel modo giusto.
Sul campo, a Torino
Alcune foto che accompagnano questo articolo arrivano dalla Coppa Conference Femminile 2026, il torneo FIR che quest’anno coinvolge club di tutta Italia nella fascia competitiva al di sotto della Serie A Elite. Matteo ha seguito una delle gare del girone piemontese: CUS Piemonte Orientale contro Volvera Rugby.
Campi aperti, luce variabile, azione continua. Sono le condizioni standard di chi segue il rugby femminile locale: non ci sono impianti attrezzati, non ci sono tribune, spesso non c’è nemmeno un fotografo ufficiale. Ci sono persone come Matteo, che ci vanno perché credono valga la pena andarci.
Il progetto
Il valore di @rhynosmm non sta nel numero di visualizzazioni. Sta nell’idea che ci sia un pubblico per il rugby femminile italiano — tifosi, famiglie, atlete, appassionati — che cerca qualcosa di più di un comunicato stampa. E che questo pubblico, se trovi qualcuno capace di parlargli, risponde.
Matteo Fasolio sta costruendo esattamente questo: un punto di riferimento per chi vuole seguire il rugby femminile italiano non come appendice di quello maschile, ma come sport con una sua storia, le sue protagoniste, i suoi club.
Link utili
- Segui il progetto su Instagram: instagram.com/rhynosmm
- Leggi gli articoli su: rugbymeet.com












